Pilastro 3a per indipendenti: importo massimo 2026 e riscatto degli anni mancanti

Pilastro 3a per indipendenti 2026: 20 % del reddito, max. CHF 36'288. Riscatto lacune dal 2025: fino a CHF 7'258 per anno di riscatto. Accredito entro il 31.12.

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Nathan Ganser

Fondatore di Magic Heidi

Una mano inserisce una moneta in una cassaforte a forma di montagna, accanto a barre di utile in crescita e a un calendario invernale: versare nel pilastro 3a entro il 31 dicembre

Per il pilastro 3a degli indipendenti senza cassa pensione, nel 2026 vale questa regola: puoi versare fino al 20 % del tuo reddito da attività lucrativa, al massimo CHF 36'288. Con una cassa pensione il limite è di CHF 7'258. Dal 2026 puoi anche colmare con un riscatto le lacune a partire dal 2025.

AnnoCon cassa pensioneSenza cassa pensione (tipico per gli indipendenti)
2025CHF 7'25820 % del reddito da attività lucrativa, max. CHF 36'288
2026CHF 7'25820 % del reddito da attività lucrativa, max. CHF 36'288
2027CHF 7'37320 % del reddito da attività lucrativa, max. CHF 36'864

In questo articolo calcoli il tuo importo personale partendo dal tuo utile, verifichi quanto puoi riscattare per il 2025 e versi l'importo giusto prima del 31 dicembre.

Fonti: UFAS, «Il terzo pilastro» per il 2025 e il 2026; Consiglio federale, decisione del 2.10.2026 per il 2027.

Recuperare i versamenti mancanti si chiama ufficialmente «riscatto». Per ogni anno di riscatto puoi versare al massimo CHF 7'258, anche senza cassa pensione. E solo dopo aver versato per intero il tuo contributo ordinario. Il contributo ordinario deve essere accreditato sul tuo conto 3a entro il 31 dicembre, e conviene concludere entro quella data anche il riscatto.

Pensa a novembre. Due fatture di dicembre sono ancora aperte e il tuo utile 2026 sarà definitivo solo dopo la chiusura dei conti in primavera. Eppure i soldi del 3a devono essere sul conto prima di San Silvestro.

Se versi troppo poco, rinunci a una parte della deduzione fiscale. Se versi troppo, l'eccedenza ti viene restituita, ma senza interessi.

Sviluppiamo un software di contabilità per indipendenti e conosciamo bene il problema della stima a novembre. Qui trovi tre cose: il tuo massimo 2026, le regole precise del riscatto secondo l'ordinanza e una checklist per dicembre.

In breve

  • Senza cassa pensione: 20 % del reddito da attività lucrativa, al massimo CHF 36'288 (2025 e 2026). Con cassa pensione: CHF 7'258. Dal 2027: CHF 36'864 e rispettivamente CHF 7'373.
  • Il reddito da attività lucrativa è il tuo utile dopo i contributi personali AVS/AI/IPG, senza dedurre i contributi 3a. Se la tua attività lucrativa chiude in perdita, la deduzione 3a non è possibile.
  • Conta l'accredito sul conto 3a entro il 31.12, non la data del tuo bonifico.
  • Dal 2026 puoi riscattare le lacune a partire dal 2025: al massimo CHF 7'258 per anno di riscatto, solo dopo aver versato per intero il contributo ordinario e ogni lacuna con un unico riscatto.
  • Chi nel 2025, con un reddito alto, ha saltato i CHF 36'288 ne può recuperare al massimo CHF 7'258. Versare ogni anno resta la cosa più importante.

Quanto possono versare gli indipendenti nel pilastro 3a nel 2026?

Tutto dipende da una sola domanda: sei affiliato a una cassa pensione (2° pilastro)? Per gli indipendenti il 2° pilastro è facoltativo e molte ditte individuali e molti freelancer non ce l'hanno. Per loro il pilastro 3a sostituisce in parte il 2° pilastro. L'UFAS stesso sottolinea che per gli indipendenti non soggetti al 2° pilastro il 3a «riveste un'importanza particolare».

Senza cassa pensione: 20 % del reddito da attività lucrativa, al massimo CHF 36'288

È il cosiddetto «grande» pilastro 3a. Puoi versare fino al 20 % del tuo reddito da attività lucrativa, nel 2025 e nel 2026 al massimo CHF 36'288 all'anno. La base legale è l'art. 7 cpv. 1 lett. b dell'ordinanza OPP 3. L'importo massimo corrisponde al 40 % dell'importo limite superiore LPP e viene adeguato insieme a quest'ultimo.

Raggiungi il tetto con un reddito da attività lucrativa di CHF 181'440, perché il 20 % di questa cifra fa esattamente CHF 36'288. Al di sotto vale il tuo importo personale del 20 %. L'utile che ti serve per calcolarlo ce l'hai a portata di mano solo se registri fatture e spese man mano, per esempio con la contabilità per indipendenti di Magic Heidi.

Con cassa pensione: CHF 7'258

Se hai aderito volontariamente a una cassa pensione, ad esempio tramite una soluzione di categoria, vale il contributo «piccolo»: CHF 7'258 all'anno (art. 7 cpv. 1 lett. a OPP 3). Se l'adesione conviene lo spiega la nostra guida sulla cassa pensione per la ditta individuale.

Hai il contributo piccolo anche se, oltre all'attività indipendente, lavori come dipendente e sei assicurato in una cassa pensione tramite quel posto. Lo mostra l'esempio di Sara più sotto.

Che cosa conta come reddito da attività lucrativa?

L'AFC lo definisce nella Circolare n. 18a, in vigore dal 1.1.2026, che sostituisce la Circolare n. 18 del 2008. Per gli indipendenti è il saldo del conto perdite e profitti, incluse eventuali rettifiche fiscali. Sono dedotti i tuoi contributi personali AVS/AI/IPG, non lo sono i tuoi contributi 3a.

Ne fanno parte anche gli utili realizzati da incrementi di valore sulla sostanza commerciale. Se hai anche uno stipendio senza cassa pensione, conta pure quello, dedotti i contributi AVS/AI/IPG/AD. In parole semplici: utile meno contributi AVS personali. Il versamento 3a stesso non lo deduci per questo calcolo.

Per l'anno in perdita la regola è chiara: «la deduzione non è ammessa se dall'esercizio di tale attività risulta una perdita» (Circ. 18a, cifra 5.5). Senza utile e senza altro reddito da attività lucrativa, quindi, niente deduzione 3a.

E se cambi situazione a metà anno? Per il periodo da dipendente con cassa pensione vale l'importo piccolo. Per il periodo da indipendente vale il 20 % del reddito indipendente, a condizione che per il periodo fiscale in corso esista una chiusura dei conti. Complessivamente puoi versare al massimo l'importo grande (Circ. 18a, cifra 5.7 g).

Importo massimo pilastro 3a 2027: CHF 7'373 e rispettivamente CHF 36'864

Il 2.10.2026 il Consiglio federale ha aumentato gli importi per il 2027. Con 2° pilastro passano a CHF 7'373 (finora CHF 7'258), senza 2° pilastro a CHF 36'864 (finora CHF 36'288). I nuovi importi valgono dal 1.1.2027 e non cambiano nulla per il tuo versamento 2026.

Calcolare il tuo importo 3a personale: in 4 passi

Un quinto dell'utile confluisce nella cassaforte del pilastro 3a

Ecco il vero problema del pilastro 3a per gli indipendenti. Il tuo contributo deve essere accreditato entro il 31 dicembre, ma il tuo utile lo conosci solo dopo la chiusura dei conti. Quindi fai una stima. In dieci minuti funziona così:

  1. Prendi l'utile a oggi. Prendi da Magic Heidi l'utile dell'anno in corso, cioè entrate meno spese fino a oggi. Assicurati di contare anche le fatture ancora aperte dell'anno, non solo quelle pagate.
  2. Aggiungi il resto dell'anno. Somma quanto fatturerai ancora entro il 31.12 e sottrai le spese che devono ancora arrivare. Fai una stima prudente.
  3. Togli i contributi AVS personali. Se hai già registrato i tuoi contributi AVS/AI/IPG come spesa, sono già dedotti dall'utile. Altrimenti li togli adesso. A quanto ammontano più o meno lo trovi nel nostro articolo sui contributi AVS per indipendenti.
  4. Moltiplica per il 20 %. Il risultato è il tuo massimo, al massimo CHF 36'288. Se dicembre è incerto, arrotonda un po' per difetto, a meno che tu non preveda un riscatto (vedi sotto).

Magic Heidi ti dà la cifra dell'utile, il passo del 20 % lo fai tu.

Perché arrotondare per difetto? Chi versa un po' troppo poco può colmare la lacuna con un riscatto in uno degli anni successivi, fino a CHF 7'258 e dopo aver versato per intero il contributo ordinario. Chi versa troppo deve farsi restituire l'eccedenza, e senza interessi. Con un reddito normale, arrotondare leggermente per difetto è quindi di solito la strada più pulita.

Eccezione: se quest'anno prevedi un riscatto, non arrotondare per difetto. Il riscatto presuppone che tu abbia versato per intero il contributo ammesso. Se dopo la chiusura dei conti il tuo reddito da attività lucrativa risulta più alto della stima, ne manca una parte e il riscatto può essere messo in discussione. In quel caso versa piuttosto un importo vicino al limite superiore della tua stima. Un'eccedenza ti viene restituita, anche se senza interessi.

Consiglio: il versamento 3a è privato. Non registrarlo come spesa aziendale. Secondo l'AFC, per gli indipendenti questi contributi sono «sempre considerati spese di natura privata» (Circ. 18a, cifra 5.1). Li deduci nella dichiarazione d'imposta come deduzione generale. I tuoi dati annuali in Magic Heidi ti aiutano poi a ricostruire i tuoi importi, nella dichiarazione d'imposta e in caso di riscatto.

Scadenza 31 dicembre: conta l'accredito, non il bonifico

Il tuo contributo 3a per il 2026 deve essere versato al più tardi entro il 31 dicembre 2026. Secondo l'AFC, «occorre fare riferimento alla data di accredito sul conto di previdenza individuale vincolata». Non bastano né l'addebito sul tuo conto bancario né l'accredito sul conto bancario generale della fondazione 3a (Circ. 18a, cifra 5.1).

Vale anche per gli indipendenti il cui esercizio commerciale si chiude il 31 dicembre. Non puoi aspettare la chiusura dei conti o la dichiarazione d'imposta, anche se spesso si legge il contrario. Ecco come rispettare la scadenza in pratica:

  • Fai il bonifico tra inizio e metà dicembre, non il 30.
  • Prima di Natale controlla sul conto 3a che l'accredito sia arrivato.
  • Chiedi alla tua fondazione entro quando deve arrivare un pagamento di dicembre.

Hai versato troppo? I contributi eccessivi non sono deducibili e devono essere rimborsati (Circ. 18a, cifra 5.1). La fondazione però rimborsa solo l'importo nominale, «ma non gli interessi maturati su tale eccedenza» (Circ. 18a, cifra 9.1).

Hai mancato la scadenza? Per le lacune dal 2025 non è più definitivo. Per questo dal 2026 esiste il riscatto.

Riscatto nel pilastro 3a: recuperare gli anni mancanti (dal 2026)

Recuperare i versamenti 3a mancanti si chiama ufficialmente «riscatto». Dal 2026 puoi versare a posteriori per le lacune contributive a partire dall'anno 2025 e colmarle così retroattivamente. Per ogni anno di riscatto puoi versare al massimo CHF 7'258, anche senza cassa pensione. La condizione è che nello stesso anno tu abbia versato per intero il tuo contributo ordinario. Le regole si trovano negli art. 7a e 7b OPP 3.

Quali anni puoi riscattare

Contano solo le lacune dal 2025. Le lacune precedenti non possono essere compensate con un riscatto (disposizione transitoria OPP 3). Il primo riscatto è possibile nell'anno fiscale 2026, per una lacuna del 2025.

Le lacune del 2024 o degli anni precedenti, quindi, non le puoi recuperare. Per le lacune successive vale: si può tornare indietro al massimo di dieci anni rispetto all'anno di riscatto.

Le condizioni

Devono essere soddisfatte tutte (art. 7a OPP 3, Circ. 18a cifra 5.6, FAQ dell'UFAS sui riscatti):

  • Nell'anno di riscatto e in ogni anno di lacuna avevi un reddito da attività lucrativa soggetto all'AVS.
  • Nell'anno di riscatto versi per intero il contributo ordinario ammesso nel tuo caso.
  • Non hai ancora riscosso prestazioni di vecchiaia dal pilastro 3a. È considerata prestazione di vecchiaia ogni riscossione a partire da cinque anni prima dell'età di riferimento.
  • Dopo l'età di riferimento si può continuare al massimo per altri cinque anni, e solo finché eserciti un'attività lucrativa.

Per gli indipendenti il punto delicato è il secondo. Secondo l'ordinanza devi versare integralmente il contributo ammesso nel tuo caso secondo l'articolo 7 capoverso 1 (art. 7a cpv. 1 lett. c OPP 3). L'AFC parla dell'«importo massimo ammesso nel suo caso» e rimanda espressamente anche alla regola del 20 % senza cassa pensione (Circ. 18a, cifra 5.6 con rinvio alla cifra 5.5).

Senza cassa pensione «ammesso» significa quindi: il tuo intero importo del 20 %, fino a CHF 36'288. Le FAQ dell'UFAS citano come esempio solo CHF 7'258, l'importo con cassa pensione. Determinanti sono l'ordinanza e la circolare. Fatti comunque confermare l'importo dalla tua fondazione 3a prima del riscatto.

E gli anni in perdita? Secondo la nostra lettura, lì non nasce alcuna lacuna. La lacuna è la differenza tra il contributo ammesso e quello versato (art. 7a cpv. 2 OPP 3). Senza reddito da attività lucrativa il tuo contributo ammesso era zero, quindi non c'è nulla da riscattare.

Lo deduciamo dalla Circ. 18a e dall'art. 7a OPP 3, non è scritto esplicitamente. Chiarisci i casi limite con la tua fondazione.

Quanto all'anno: al massimo CHF 7'258, anche senza cassa pensione

Il riscatto è limitato al «contributo piccolo», cioè all'8 % dell'importo limite superiore LPP (art. 7a cpv. 2 OPP 3). L'UFAS precisa che questo vale anche per gli assicurati senza 2° pilastro. Determinante è l'importo dell'anno in cui effettui il riscatto, quindi CHF 7'258 nel 2026.

Un riscatto può coprire più anni di lacuna. I CHF 7'258 valgono però per l'anno di riscatto nel suo insieme, non per ogni anno di lacuna. Senza cassa pensione, nel 2026 puoi quindi versare al massimo CHF 36'288 più CHF 7'258, in totale CHF 43'546.

Per i riscatti nel 2027 il limite è quindi di CHF 7'373. L'importo massimo segue il contributo piccolo dell'anno di riscatto, che il Consiglio federale ha fissato per il 2027 a CHF 7'373. Questa cifra l'abbiamo dedotta dall'ordinanza e dalla decisione del Consiglio federale; l'UFAS non ha ancora pubblicato un dato proprio.

Una lacuna, un riscatto: quello che resta si perde

Una determinata lacuna annua la colmi con un solo riscatto, non con più riscatti. L'AFC lo precisa: «non è ammesso compensare una determinata lacuna contributiva di un unico periodo fiscale effettuando più riscatti» (Circ. 18a, cifra 5.6; art. 7a cpv. 3 OPP 3).

Se colmi una lacuna solo in parte, il resto è perso. Per le lacune piccole non conta. Per gli indipendenti con un reddito alto e una lacuna grande sì, come mostra l'esempio di Marco.

Come funziona il riscatto nel pilastro 3a

  1. Versa prima il contributo ordinario. Versa il tuo contributo intero per l'anno in corso, senza cassa pensione quindi il tuo 20 %.
  2. Presenta una domanda scritta. Scrivi alla tua fondazione 3a indicando: importo del riscatto, anni di lacuna, importo per ogni anno di lacuna e i contributi già versati in quegli anni con la data di pagamento.
  3. Conferma le condizioni. Confermi che il contributo ordinario dell'anno di riscatto è stato versato per intero (con l'importo), che negli anni di lacuna avevi un reddito soggetto all'AVS, che per quegli anni non hai mai effettuato riscatti e che non hai ancora riscosso prestazioni di vecchiaia.
  4. Versa il riscatto. Versa l'importo del riscatto come concordato con la tua fondazione.
  5. Conserva l'attestazione. La fondazione attesta il riscatto (art. 8 cpv. 2 OPP 3). Questa attestazione ti serve per la dichiarazione d'imposta.

Il riscatto non deve per forza andare sullo stesso conto 3a del tuo contributo ordinario (Circ. 18a, cifra 5.6). Secondo la nostra lettura conta nell'anno in cui viene accreditato sul tuo conto 3a. Per questo presenta la domanda già a novembre, così prima del 31.12 c'è abbastanza tempo.

Deduzione fiscale: interamente deducibile nell'anno di riscatto

L'UFAS è chiaro: il riscatto, come il contributo annuo ordinario, è interamente deducibile dal reddito imponibile. Vale per l'imposta federale diretta e per le imposte cantonali e comunali. Deduci il riscatto nell'anno in cui lo effettui, non retroattivamente nell'anno della lacuna.

Il pilastro 3a non è l'unica deduzione da verificare prima di fine anno. Una panoramica la trovi nella nostra guida alle deduzioni fiscali per indipendenti.

Esempi di calcolo con cifre in CHF

Lea, grafica senza cassa pensione: colmare nel 2026 la lacuna del 2025

Prendiamo Lea, una grafica fittizia con una ditta individuale e senza cassa pensione. Nel 2025 aveva un reddito da attività lucrativa di CHF 48'000. Il suo massimo era quindi di CHF 9'600. Ha versato solo CHF 3'000, la sua lacuna 2025 è di CHF 6'600.

A fine ottobre 2026 il suo utile dell'anno in corso in Magic Heidi è di CHF 66'000. Con le fatture aperte e gli incarichi fino a fine anno, meno le spese restanti, si aggiungono circa CHF 14'000, per un totale di circa CHF 80'000. I suoi contributi AVS personali non li ha registrati come spesa e ammontano a circa CHF 8'000. Il suo reddito da attività lucrativa è quindi di circa CHF 72'000.

VoceImporto
Contributo ordinario 2026 (20 % di CHF 72'000)CHF 14'400
Riscatto per la lacuna 2025 (CHF 6'600, sotto il massimo di CHF 7'258)CHF 6'600
Accredito entro il 31.12.2026, interamente deducibile nel 2026CHF 21'000

L'ordine è importante. Lea versa prima i CHF 14'400, perché è la condizione. Siccome vuole effettuare un riscatto, non arrotonda per difetto il suo contributo ordinario.

A novembre presenta la domanda scritta di riscatto e poi versa i CHF 6'600. La sua lacuna 2025 è così colmata del tutto.

Marco, consulente IT con un reddito alto: perché il riscatto gli serve a poco

Immagina Marco, un consulente IT fittizio senza cassa pensione. Nel 2025 ha guadagnato CHF 190'000. Il 20 % farebbe CHF 38'000, ma il suo massimo era limitato a CHF 36'288. Nel 2025 non ha versato nulla, quindi la sua lacuna è di CHF 36'288.

Nel 2026 Marco deve prima versare per intero il suo contributo ordinario. Anche il suo reddito 2026 è alto, quindi si tratta di nuovo di CHF 36'288. Solo dopo può effettuare un riscatto per il 2025, al massimo CHF 7'258. In totale nel 2026 può dedurre fino a CHF 43'546.

Il problema: CHF 29'030 della sua lacuna 2025 sono persi per sempre, perché ogni lacuna annua può essere colmata con un solo riscatto. La lezione per gli indipendenti che guadagnano bene è semplice: versa ogni anno. Il riscatto ripara solo piccoli errori di stima.

Sara, indipendente e con un impiego a tempo parziale con cassa pensione

Prendiamo Sara, una copywriter fittizia. Lavora come indipendente e in più al 40 % come dipendente presso una casa editrice, dove è assicurata nella cassa pensione. Per lei vale solo il contributo piccolo di CHF 7'258 (2026), indipendentemente da quanto sia alto il suo utile da indipendente (Circ. 18a, cifra 5.7 b).

C'è un'eccezione. Se l'attività indipendente è la sua attività principale, per l'impiego accessorio può farsi esonerare dall'obbligo LPP (art. 1j cpv. 1 lett. c OPP 2). In quel caso torna a valere per lei la regola del 20 %. L'esonero però cambia tutta la sua previdenza, quindi Sara lo chiarisce prima con la sua cassa pensione e con il suo datore di lavoro.

Come si combinano imposte e AVS quando hai un lavoro e un'attività in proprio lo leggi nella nostra guida per chi lavora come freelance accanto a un impiego fisso.

Strategia per redditi che oscillano

In ogni anno con utile versa il tuo contributo ordinario. Il riscatto è un cuscinetto per errori di stima fino a CHF 7'258, non un sostituto degli anni saltati. Chi confonde le due cose perde, con le lacune grandi, un vero potenziale di deduzione.

Dopo un anno debole il riscatto può comunque aiutare. Se nel 2025 hai guadagnato poco e quindi versato poco, nel 2026 recuperi la lacuna, purché sia inferiore a CHF 7'258. La deduci poi nell'anno più forte. Con aliquote fiscali progressive, una deduzione nell'anno con il reddito più alto ha di regola un effetto maggiore.

Più conti 3a sono ammessi. Conta la somma di tutti i versamenti dell'anno (Circ. 18a, cifra 5.2). Con più conti puoi in seguito scaglionare i prelievi. Come funziona e come viene tassato il prelievo lo spieghiamo in Prelievo del pilastro 3a.

Conclusione: la tua checklist di dicembre per il pilastro 3a

Per il pilastro 3a degli indipendenti contano tre cose. Il tuo importo è il 20 % del reddito da attività lucrativa, al massimo CHF 36'288. I soldi devono essere accreditati entro il 31.12. E le lacune dal 2025 le recuperi con al massimo CHF 7'258 per anno di riscatto, ogni lacuna una sola volta.

  1. Prendi l'utile dell'anno in corso (contando le fatture aperte), stima il resto dell'anno, togli i contributi AVS e moltiplica per il 20 %.
  2. Fai il bonifico del contributo ordinario entro metà dicembre.
  3. Lacuna 2025? Non arrotondare per difetto il contributo ordinario e a novembre presenta la domanda scritta di riscatto.
  4. Prima del 31.12 controlla che tutto sia accreditato sul conto 3a.
  5. Conserva le attestazioni della fondazione per la dichiarazione d'imposta.

Più sotto rispondiamo alle domande più frequenti sul pilastro 3a per indipendenti.

Questo articolo è un'informazione generale e non una consulenza fiscale. Per i casi particolari chiedi alla tua fondazione 3a, alla tua amministrazione delle contribuzioni o al tuo fiduciario.

FAQ

Domande frequenti sul pilastro 3a per indipendenti

Quanto possono versare gli indipendenti nel pilastro 3a nel 2026?

Senza cassa pensione fino al 20 % del reddito da attività lucrativa, al massimo CHF 36'288. Con cassa pensione, volontaria o tramite un impiego, il limite è di CHF 7'258.

Posso versare nel pilastro 3a senza cassa pensione?

Sì. Chi ha un reddito da attività lucrativa soggetto all'AVS come dipendente o indipendente può aprire un pilastro 3a. Senza cassa pensione per te vale il contributo grande.

Entro quando deve avvenire il versamento 3a?

I soldi devono essere accreditati sul tuo conto 3a entro il 31 dicembre. Non basta fare il bonifico quel giorno. Vale anche per gli indipendenti con chiusura dei conti al 31.12.

Posso recuperare i versamenti 3a mancanti?

Sì, dal 2026, ma solo per le lacune dal 2025. Per il 2024 o gli anni precedenti il riscatto non è possibile. Per ogni anno di riscatto recuperi al massimo il contributo piccolo, quindi CHF 7'258 nel 2026, anche senza cassa pensione. Prima il tuo contributo ordinario deve essere versato per intero, e ogni lacuna annua la colmi con un solo riscatto.

Che cosa succede se ho versato troppo?

La fondazione ti restituisce l'eccedenza, ma solo l'importo nominale. Gli interessi maturati non vengono rimborsati.

Posso versare nel pilastro 3a se ho chiuso in perdita?

Se la tua attività indipendente chiude in perdita, la deduzione non è possibile (Circ. 18a, cifra 5.5). Se hai anche un altro reddito da attività lucrativa, chiarisci il tuo caso con la tua fondazione 3a.

Qual è l'importo massimo nel 2027?

CHF 7'373 con cassa pensione e CHF 36'864 senza cassa pensione. Lo ha deciso il Consiglio federale il 2.10.2026, con validità dal 1.1.2027.

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